{"id":5239,"date":"2025-03-29T11:11:03","date_gmt":"2025-03-29T10:11:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiasanleonardopavia.it\/psl18\/?p=5239"},"modified":"2025-03-30T11:12:48","modified_gmt":"2025-03-30T09:12:48","slug":"iii-settimana-di-quaresima-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiasanleonardopavia.it\/psl18\/index.php\/2025\/03\/29\/iii-settimana-di-quaresima-2025\/","title":{"rendered":"III Settimana di Quaresima 2025"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-file\"><a id=\"wp-block-file--media-4aed99fd-e44a-402c-a7df-a940e5b61089\" href=\"https:\/\/www.parrocchiasanleonardopavia.it\/psl18\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/TERZO-INCONTRO-QUARESIMA-2025.pdf\">TERZO INCONTRO QUARESIMA 2025<\/a><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-green-color has-text-color has-link-color wp-elements-1 wp-block-paragraph\"><strong>Preghiera<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con quanta cura, Signore,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ti occupi e preoccupi della nostra vita;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">quanta premura si respira da ogni tuo gesto e parola;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">quanta tenera pazienza usi per rendere feconda la nostra vita,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">per seminare in noi amore vero<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">per dissodare le zolle dure del nostro cuore,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">per sciogliere ogni resistenza che ci impedisce di portare frutti buoni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non come un padrone prepotente<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ma come un contadino premuroso ti avvicini a noi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">insegnaci, Signore, a lasciarci toccare da te e trasformare dal tuo amore,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">accarezza la nostra sterilit\u00e0, piegati sul nostro peccato<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">e riaprici con la tua misericordia alla pienezza della vita. Amen.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vangelo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"http:\/\/www.bibbiaedu.it\/CEI2008\/nt\/Lc\/21\/?sel=21,25-28\">Lc 13, 1-9<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel tempo, si presentarono alcuni a riferire a Ges\u00f9 il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Ges\u00f9 disse loro: \u00abCredete che quei Galilei fossero pi\u00f9 peccatori di tutti i Galilei, per aver sub\u00ecto tale sorte? No, io vi dico, ma <em>se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo<\/em>. O quelle diciotto persone, sulle quali croll\u00f2 la torre di S\u00ecloe e le uccise, credete che fossero pi\u00f9 colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma <em>se non vi convertite, perirete tutti allo stesso mod<\/em>o\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diceva anche questa parabola: \u00abUn tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trov\u00f2. Allora disse al vignaiolo: \u201cEcco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest\u2019albero, ma non ne trovo. <em>T\u00e0glialo dunque! <\/em>Perch\u00e9 deve sfruttare il terreno?\u201d. Ma quello gli rispose: \u201c<em>Padrone, lascialo ancora quest\u2019anno, <\/em>finch\u00e9 gli avr\u00f2 zappato attorno e avr\u00f2 messo il concime. Vedremo se porter\u00e0 frutti per l\u2019avvenire; se no, lo taglierai\u201d\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u201c<em>\u00abSe non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo\u00bb<\/em>\u201d. Ci sono stati proposti come testo evangelico i versetti che chiudono un lungo discorso. Discorso che Ges\u00f9 rivolge ai suoi discepoli e che si apre con un\u2019esortazione alla vigilanza e si chiude con un invito pressante alla conversione. Ges\u00f9 aveva chiesto ai suoi discepoli di liberarsi di una eccessiva preoccupazione per la vita e per i suoi bisogni concreti. \u201c<em>\u00abChi di voi, per quanto si preoccupi, pu\u00f2 allungare anche di poco la propria vita?\u00bb<\/em>\u201d. Ges\u00f9 aveva chiesto che, liberi da ogni preoccupazione, i suoi discepoli fossero preparati ad entrare in un altro tempo che sarebbe stato quello definitivo. \u201c<em>\u00abTenetevi pronti perch\u00e9, nell&#8217;ora che non immaginate, viene il Figlio dell&#8217;uomo\u00bb<\/em>\u201d.<\/li>\n\n\n\n<li>Davanti alla possibilit\u00e0 di perdere la vita perch\u00e9 schiavi del proprio peccato, si fa urgente la richiesta di Ges\u00f9 della conversione. I caduti nel tempio per mano di Pilato o i morti schiacciati dal crollo di una torre a Gerusalemme non sono stati puniti perch\u00e9 pi\u00f9 colpevoli di altri. Dietro a questi eventi non ci sta un Dio castigatore. Quelle uccisioni e quelle morti sono il segno di un\u2019altra morte possibile. Oltre la morte biologica, che ci pu\u00f2 sempre sorprendere, ce n\u2019\u00e8 un\u2019altra spirituale che \u00e8 conseguenza dal male che scegliamo di compiere nella nostra vita. Occorre, dunque, vigilare perch\u00e9 questa possibilit\u00e0 non ci conduca alla perdizione eterna.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019evangelista Luca colloca in questa pagina una parabola: la storia di un fico sterile. Sono tre anni -racconta Ges\u00f9- che il padrone del podere dove \u00e8 piantato questo albero viene inutilmente a cercare i frutti. \u201c<em>\u00abTaglialo, dunque!<\/em> -dice al suo contadino- <em>Perch\u00e9 deve sfruttare il terreno?\u00bb<\/em>\u201d. La parabola si conclude con il contadino che ottiene dal padrone un altro anno ancora per zappare e concimare il terreno attorno al fico. Il punto centrale della parabola non \u00e8 tanto il lavoro del contadino quanto, piuttosto, la possibilit\u00e0 riconosciuta al fico sterile.<\/li>\n\n\n\n<li>Viviamo un momento di grande aridit\u00e0. Un segnale \u00e8 l\u2019assottigliarsi del numero di fedeli che vivono nell\u2019ordinariet\u00e0 l\u2019esperienza ecclesiale. Desta grande preoccupazione l\u2019assenza, soprattutto, delle nuove generazioni. Come arginare il calo, ormai evidente, della frequenza alla liturgia domenicale? Come recuperare il calo progressivo nei giovani delle vocazioni al ministero ordinato e alla vita religiosa? Domande che aprono questioni molto complicate e alle quali non riusciamo ancora a dare delle risposte compiute. Alcuni passaggi di una riflessione pi\u00f9 ampia del vescovo emerito di Bruxelles-Malines ci aiutano a comprendere come vivere in una stagione di apparente sterilit\u00e0 e ci aprono al senso dello stare dentro un mondo, profondamente cambiato, mostrando una propria vitalit\u00e0. Davanti ad evidenti fatiche, -afferma Jozef De Kesel- la Chiesa non pu\u00f2 ritirarsi chiudendosi in s\u00e9 stessa perch\u00e9 perderebbe la sua ragion d\u2019essere.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa Chiesa non esiste per s\u00e9. \u2026 Una Chiesa che si chiude in s\u00e9 stessa si snatura e perde la sua ragion d\u2019essere. \u2026 Una Chiesa che non attrae pi\u00f9, nuovi membri, \u00e8 una Chiesa che si ritira all\u2019interno. Se agisce cos\u00ec prova a fare solo una cosa, sopravvivere e salvare s\u00e9 stessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vera domanda da porsi non \u00e8 tanto se la Chiesa sia in grado di mantenere l\u2019attuale numero di membri, anche se questo rimane una preoccupazione reale. La vera domanda \u00e8 se pu\u00f2 attrarre nuovi membri. \u00c8 da questo che si riconosce la vitalit\u00e0 di una Chiesa: non tanto dal numero di membri che ancora raggiunge, ma dal fatto che qualcuno, pienamente integrato nella cultura secolarizzata di oggi, possa essere toccato dalla verit\u00e0, la forza e la bellezza del Vangelo. Questa vitalit\u00e0 si riconosce dal modo in cui il Vangelo \u2026 riesce a indicare la via per una vita felice, buona e umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Chiesa \u00e8 missione. \u00c8 questo il senso della sua esistenza. \u2026 Missione non significa necessariamente cristianizzazione della societ\u00e0. La missione non pu\u00f2 essere confusa con la restaurazione di una civilt\u00e0 cristiana omogenea. La Chiesa non \u00e8 chiamata a inglobare gradualmente il mondo e accogliere nel suo seno l\u2019intera societ\u00e0. \u2026 La Chiesa \u00e8 chiamata a essere nel mondo un segno dell\u2019amore di Dio in parole e azioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non possiamo condannare questa societ\u00e0 moderna perch\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 cristiana. Dobbiamo accettarne la laicit\u00e0 e la pluralit\u00e0 senza storcere il naso. Questo non significa che dobbiamo assimilare e sottoscrivere tutto quello che questa cultura secolare offre. Noi per\u00f2 siamo cittadini di questa cultura e ne facciamo parte. Siamo figli di questo tempo e non di una cultura del passato; condividiamo le grandi domande e le sfide di un mondo che \u00e8 anche nostro. Di conseguenza non possiamo ritirarci dalla vita in societ\u00e0 e costruire un mondo a parte. Diciamo no a una Chiesa chiusa e ripiegata su s\u00e9 stessa \u2026 no a un cristianesimo estraneo al mondo! La nostra deve essere una Chiesa presente nella societ\u00e0. \u2026 Dobbiamo essere presenti a modo nostro. Questo significa, concretamente, facendo ci\u00f2 a cui siamo chiamati: cercare Dio, ascoltare la sua Parola, rispondergli con la preghiera e la liturgia, il ringraziamento e la lode; vivere nell\u2019amore fraterno e nella solidariet\u00e0 con chi, in un modo o nell\u2019altro, \u00e8 nel bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Chiesa \u00e8 un luogo dove l\u2019amore di Dio \u00e8 accolto e condiviso. La gente pu\u00f2 passarle accanto e restare indifferente, oppure rimanere colpita e sentirsi interpellata da quello che sente e vede. Avviene tutto in totale libert\u00e0. Solo cos\u00ec Dio pu\u00f2 trovare ci\u00f2 che cerca sin dall\u2019inizio e gli sta pi\u00f9 a cuore: che la sua creatura lo conosca, lo ami e condivida con lui la sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se voglio far conoscere il Vangelo a qualcuno, posso farlo solo se lo incontro. Dev\u2019essere un incontro degno di questo nome, in cui incontro l\u2019altro come altro, lo riconosco e lo apprezzo nella sua differenza. Questo \u00e8 possibile solo se nella mia testa non elaboro piani \u201cper fargli cambiare idea\u201d. Se voglio incontrare un altro credente (o un non credente), non lo faccio per convertirlo. Non lo incontro con secondi fini o programmi nascosti, ma innanzitutto perch\u00e9 sono interessato all\u2019altro. \u2026 L\u2019incontro non si realizza mai se ci sono secondi fini. Un incontro non trova il suo significato in funzione di qualcosa d\u2019altro, ma ha in s\u00e9 il suo senso. Non ho nulla da vendere. \u00c8 l\u2019amicizia che evangelizza. Tuttavia, pu\u00f2 succedere, e capita, che l\u2019altro sia toccato da quello che dico o faccio e allora il suo cuore pu\u00f2 aprirsi. \u00c8 un miracolo sotto ogni punto di vista, ed \u00e8 opera della grazia di Dio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Jozef De Kesel, <em>Cristiani in un mondo che non lo \u00e8 pi\u00f9<\/em>, Citt\u00e0 del Vaticano 2024)<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il contadino ha a disposizione ancora del tempo per lavorare il terreno attorno al fico sterile. Egli si impegna a zappare e concimare il terreno perch\u00e9 da esso l\u2019albero possa ricavare l\u2019alimento che gli \u00e8 necessario per vivere e portare frutto. \u00c8 un impegno che il contadino affronta volentieri in attesa di consegnare al proprio padrone del buon frutto. Riconosciamo di avere una responsabilit\u00e0 come comunit\u00e0 ecclesiale. Il nostro impegno consiste nell\u2019offrire una \u201cvicinanza\u201d e nel favorire un \u201cincontro\u201d. Questo \u00e8 il modo per stare, non da estranei, in questo mondo. Come il contadino, dopo aver lavorato, si mette in attesa del frutto cos\u00ec anche noi, dopo esserci impegnati a offrire possibilit\u00e0 di \u201cincontro\u201d, lasciamo che un\u2019occasionale \u201cvicinanza\u201d possa trasformarsi in un\u2019autentica amicizia. Silvano Petrosino, filosofo e professore ordinario presso l\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, riconosce che ci sono esperienze importanti nella vita che sfuggono alla decisione dell\u2019uomo e alla sua capacit\u00e0 di fare. Queste esperienze sono \u201cdoni\u201d che si possono soltanto riconoscere e accogliere.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIo credo che l\u2019amicizia esista, che l\u2019uomo nel corso della propria vita possa incontrare un amico, un vero amico, possa accogliere un dono e fare l\u2019esperienza dell\u2019amore; al tempo stesso non credo che tali possibilit\u00e0 si incontrino \u201cgirando l\u2019angolo\u201d: sono infatti eventi preziosi che nella vita di un uomo non raramente s\u2019incontrano solo qualche volta, quasi fossero delle magnifiche eccezioni in grado di illuminare con una luce diversa e inaspettata la nostra opaca quotidianit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si parla dell\u2019amicizia soprattutto, ma non solo nei social, come di una \u201ccosa\u201d che si chiede, che si d\u00e0 o si nega, confondendo in tal modo l\u2019amico con il conoscente, magari anche simpatico e spiritoso, o carino come oggi si usa spesso dire, con il quale ci si scambia selfie in rete o si passa il tempo al bar parlando di calcio e di motori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019amicizia autentica non \u00e8 una \u201ccosa\u201d, non \u00e8 un oggetto di cui si possa disporre, non \u00e8 il frutto di un atto di volont\u00e0 e di una decisione, ma \u00e8 un evento che accade, se accade, e in cui ci si trova coinvolti, un evento, e non un fatto, che attende di essere riconosciuto e apprezzato in quanto tale. In tal senso essa \u00e8 una sorta \u2026 di zona franca in cui ci si trova e in cui \u2026 \u00e8 possibile vivere senza dover attaccare e senza doversi continuamente difendere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vita dell\u2019uomo \u00e8 ricca di \u201cfatti\u201d; egli, per fortuna, non si limita a subire ci\u00f2 che capita ma interviene sulla vita, decidendo e soprattutto facendo questo e non quello. \u2026 Al tempo stesso l\u2019uomo \u00e8 continuamente coinvolto in realt\u00e0 che sfuggono alla sua decisione e alla sua iniziativa, e che purtuttavia si rivelano essenziali per la sua esperienza. Mi permetto di accennare al fenomeno dello stupore: nessuno pu\u00f2 seriamente decidersi di stupirsi, pu\u00f2 accadere di stupirsi ma lo stupore non \u00e8 mai il frutto di una decisione. \u2026 Si pu\u00f2 affermare lo stesso dell\u2019innamoramento; si pu\u00f2 decidere di \u201cfare un acquisto\u201d, di \u201cfare un regalo\u201d, di \u201cfare un viaggio\u201d, ma non si pu\u00f2 seriamente decidere di innamorarsi. Lo stupore e l\u2019innamoramento sono eventi e non fatti, e sono tali proprio perch\u00e9 non possono essere fatti, perch\u00e9 sfuggono alla nostra decisione e al nostro potere, alla nostra capacit\u00e0 di fare. Oggi si parla spesso di \u201corganizzare un evento\u201d, \u2026 ma questo \u00e8 un modo scorretto di esprimersi; in verit\u00e0 si pu\u00f2 organizzare un certo incontro ma si pu\u00f2 solo sperare ch\u2019esso diventi e si riveli un evento. Quest\u2019ultimo, infatti, \u00e8 proprio ci\u00f2 che non pu\u00f2 essere organizzato, non pu\u00f2 essere progettato, non pu\u00f2 essere programmato ma, per l\u2019appunto, solo atteso e sperato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel sostenere che l\u2019autentica amicizia \u00e8 un evento che non pu\u00f2 essere \u201cfatto\u201d intendo evidenziare il suo sottrarsi alla presa del soggetto, la sua eccezione\/eccedenza rispetto alla decisione e alla volont\u00e0 del soggetto; essa pu\u00f2 essere sperata ma non esatta, pu\u00f2 essere offerta ma non imposta, pu\u00f2 essere attesa ma non richiesta. Come gi\u00e0 osservavo rispetto all\u2019uso del termine all\u2019interno soprattutto del mondo social, questo tipo di amicizia non pu\u00f2 essere oggetto di alcuno \u201cscambio\u201d, appartenendo piuttosto all\u2019ordine del \u201cdono\u201d. Ribadito questo, bisogna per\u00f2 anche riconoscere ch\u2019essa non nasce gi\u00e0 tutta formata, all\u2019improvviso, magicamente, e soprattutto che non dura senza il personale contributo dei soggetti in essa coinvolti. Tuttavia, ancora una volta, un simile contributo non \u00e8 interpretabile solo in termini di sapere, volont\u00e0 e decisione; in un certo senso ci si trova coinvolti in un\u2019amicizia senza averlo deciso, senza sapere bene perch\u00e9 e per come, perch\u00e9 ora e non allora, perch\u00e9 con lui o con lei e non con l\u2019altro e con l\u2019altra, anche se poi, affinch\u00e9 duri e si approfondisca, \u00e8 necessario ch\u2019essa venga attivamente accolta e non solo passivamente ricevuta. Dell\u2019amicizia, in verit\u00e0 come della vita intera, bisogna prendersi cura, ma una simile cura non \u201ccrea\u201d l\u2019amicizia, non la \u201cfa\u201d, ma la riconosce e l\u2019accoglie evidentemente sempre e solo se lo si desidera. \u00c8 un altro aspetto fondamentale di questa sorprendente esperienza: ci si trova in un\u2019amicizia, ci si accorge come in ritardo -ecco la sorpresa- che un\u2019occasionale vicinanza si \u00e8 trasformata con il tempo in un\u2019autentica amicizia, ed \u00e8 per questa ragione ch\u2019essa \u00e8 \u201ctesoro\u201d, ch\u2019essa appare come \u201ctesoro\u201d, e un tesoro\u201d lo si trova e non lo si fa, lo si trova come un dono inaspettato che d\u2019altra parte, proprio in quanto tesoro\/dono, attende di essere riconosciuto e attivamente accolto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Silvano Petrosino, <em>L\u2019amicizia<\/em>, Aprile 2023)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-green-color has-text-color has-link-color wp-elements-2 wp-block-paragraph\"><strong>Per aiutare una risonanza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sentiamo di essere tutti chiamati alla missione? Crediamo che questa responsabilit\u00e0 non sia una prerogativa soltanto clericale? Siamo disposti ad affrontare un nuovo impegno liberandoci dalla volont\u00e0 di una restaurazione del passato? Quali potrebbero essere per una parrocchia occasioni di incontro? Cosa potrebbe favorire e cosa ostacolare queste occasioni? Siamo disposti a riconoscere ad ogni occasione un tempo successivo di maturazione e di sviluppo?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-green-color has-text-color has-link-color wp-elements-3 wp-block-paragraph\"><strong>Preghiera<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Dal Messale Romano alla Terza Domenica di Quaresima.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">O Dio dei nostri padri,<br>che ascolti il grido degli oppressi,<br>concedi ai tuoi fedeli<br>di riconoscere nelle vicende della storia<br>il tuo invito alla conversione,<br>per aderire sempre pi\u00f9 saldamente a Cristo,<br>roccia della nostra salvezza.<br>Egli \u00e8 Dio, e vive e regna con te,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">nell\u2019unit\u00e0 dello Spirito Santo,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">per tutti i secoli dei secoli. Amen.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Preghiera Con quanta cura, Signore, ti occupi e preoccupi della nostra vita; quanta premura si respira da ogni tuo gesto e parola; quanta tenera pazienza usi per rendere feconda la &hellip; <a href=\"https:\/\/www.parrocchiasanleonardopavia.it\/psl18\/index.php\/2025\/03\/29\/iii-settimana-di-quaresima-2025\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">III Settimana di Quaresima 2025<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"aside","meta":{"_EventAllDay":false,"_EventTimezone":"","_EventStartDate":"","_EventEndDate":"","_EventStartDateUTC":"","_EventEndDateUTC":"","_EventShowMap":false,"_EventShowMapLink":false,"_EventURL":"","_EventCost":"","_EventCostDescription":"","_EventCurrencySymbol":"","_EventCurrencyCode":"","_EventCurrencyPosition":"","_EventDateTimeSeparator":"","_EventTimeRangeSeparator":"","_EventOrganizerID":[],"_EventVenueID":[],"_OrganizerEmail":"","_OrganizerPhone":"","_OrganizerWebsite":"","_VenueAddress":"","_VenueCity":"","_VenueCountry":"","_VenueProvince":"","_VenueState":"","_VenueZip":"","_VenuePhone":"","_VenueURL":"","_VenueStateProvince":"","_VenueLat":"","_VenueLng":"","_VenueShowMap":false,"_VenueShowMapLink":false,"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-5239","post","type-post","status-publish","format-aside","hentry","category-gruppi-di-ascolto","post_format-post-format-aside"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasanleonardopavia.it\/psl18\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5239","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasanleonardopavia.it\/psl18\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasanleonardopavia.it\/psl18\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasanleonardopavia.it\/psl18\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasanleonardopavia.it\/psl18\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5239"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.parrocchiasanleonardopavia.it\/psl18\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5239\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5241,"href":"https:\/\/www.parrocchiasanleonardopavia.it\/psl18\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5239\/revisions\/5241"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasanleonardopavia.it\/psl18\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasanleonardopavia.it\/psl18\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasanleonardopavia.it\/psl18\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}