{"id":5121,"date":"2024-12-14T08:44:33","date_gmt":"2024-12-14T07:44:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiasanleonardopavia.it\/psl18\/?page_id=5121"},"modified":"2024-12-14T08:44:33","modified_gmt":"2024-12-14T07:44:33","slug":"avvento-2024-ii-incontro","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiasanleonardopavia.it\/psl18\/index.php\/vita-parrocchiale\/avvento-2024-ii-incontro\/","title":{"rendered":"Avvento 2024 &#8211; II Incontro"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Preghiera<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il tempo che abbiamo a disposizione non \u00e8 infinito. Ci sar\u00e0 un momento in cui cesser\u00e0 questo tempo e si dissolver\u00e0 questo mondo. Un popolarissimo proverbio raccomanda: chi ha tempo non aspetti tempo. Significa che ogni momento della nostra vita \u00e8 prezioso e va speso bene. Lo sottolinea con profondit\u00e0 e chiarezza il noto filosofo francese Jean Guitton (1901-199), protagonista del Concilio Vaticano II, dove fu primo uditore laico, e grande amico di papa Montini. In questa preghiera Guitton sottolinea l\u2019importanza di usare bene i giorni della nostra vita, chiede la sapienza di imparare ad amare il tempo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDio mio, insegnami ad usare bene il tempo che tu mi dai e ad impiegarlo bene, senza sciuparne.<br>Insegnami a prevedere senza tormentarmi, insegnami a trarre profitto dagli errori passati, senza lasciarmi prendere dagli scrupoli.<br>Insegnami ad immaginare l&#8217;avvenire senza disperarmi che non possa essere quale io l&#8217;immagino.<br>Insegnami a piangere sulle mie colpe senza cadere nell&#8217;inquietudine.<br>Insegnami ad agire senza fretta, e ad affrettarmi senza precipitazione\u00bb.<br>Insegnami ad unire la fretta alla lentezza, la serenit\u00e0 al fervore, lo zelo alla pace.<br>Aiutami quando comincio, perch\u00e9 \u00e8 proprio allora che io sono debole.<br>Veglia sulla mia attenzione quando lavoro, e soprattutto riempi tu i vuoti delle mie opere.<br>Fa&#8217; che io ami il tempo che tanto assomiglia alla tua grazia<br>perch\u00e9 esso porta tutte le opere alla loro fine e alla loro perfezione<br>senza che noi abbiamo l&#8217;impressione di parteciparvi in qualche modo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vangelo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"http:\/\/www.bibbiaedu.it\/CEI2008\/nt\/Lc\/21\/?sel=21,25-28\">Lc 1,26-38<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel tempo, l&#8217;angelo Gabriele fu mandato da Dio <em>in una citt\u00e0 della Galilea, chiamata N\u00e0zaret<\/em>, <em>a una vergine, <\/em>promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe<em>. La vergine si chiamava Maria<\/em>. Entrando da lei, disse: \u00abRall\u00e9grati, piena di grazia: il Signore \u00e8 con te\u00bb.<br>A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L&#8217;angelo le disse: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e9 hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9.<br>Sar\u00e0 grande e verr\u00e0 chiamato Figlio dell&#8217;Altissimo; il Signore Dio gli dar\u00e0 il trono di Davide suo padre e regner\u00e0 per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr\u00e0 fine\u00bb.<br>Allora Maria disse all&#8217;angelo: \u00abCome avverr\u00e0 questo, poich\u00e9 non conosco uomo?\u00bb. Le rispose l&#8217;angelo: \u00abLo Spirito Santo scender\u00e0 su di te e la potenza dell&#8217;Altissimo ti coprir\u00e0 con la sua ombra. Perci\u00f2 colui che nascer\u00e0 sar\u00e0 santo e sar\u00e0 chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch&#8217;essa un figlio e questo \u00e8 il sesto mese per lei, che era detta sterile: <em>nulla \u00e8 impossibile a Dio<\/em>\u00bb.<br>Allora Maria disse: \u00ab<em>Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola<\/em>\u00bb. E l&#8217;angelo si allontan\u00f2 da lei.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La visita che l\u2019angelo Gabriele fa alla vergine Maria avviene dopo quella al sacerdote Zaccaria. L\u2019evangelista Luca racconta di due apparizioni. La prima, avvenuta in Giudea, a Gerusalemme, nel tempio, e la seconda in Galilea, a Nazareth, in una umile casa. In ciascuna delle due, l\u2019angelo Gabriele porta l\u2019annuncio di un concepimento e di una nascita: prima di Giovanni e poi di Ges\u00f9. Due concepimenti impossibili. Il primo perch\u00e9 Elisabetta, moglie di Zaccaria, \u201c<em>era sterile<\/em>\u201d e perch\u00e9 sia lei che Zaccaria \u201c<em>erano avanti negli anni<\/em>\u201d. Il secondo perch\u00e9 Maria era \u201c<em>vergine<\/em>\u201d e \u201c<em>promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe<\/em>\u201d. Maria, cio\u00e8, stava vivendo quella che, al tempo, era soltanto la prima fase di un matrimonio: quando, pur essendo gi\u00e0 concluso il contratto matrimoniale, non era ancora iniziata la convivenza dei due nubendi;<\/li>\n\n\n\n<li>\u201c<em>Nulla \u00e8 impossibile a Dio<\/em>\u201d. Le parole che l\u2019angelo Gabriele rivolge a Maria rivelano come possano mutare non soltanto i cicli della natura, passando dalla sterilit\u00e0 alla fecondit\u00e0. Nel primo capitolo del suo vangelo, Luca registra una serie di passaggi che non possono essere trascurati. Dalla Giudea si passa alla Galilea. Da Gerusalemme a Nazareth. Dal tempio alla casa. Da Zaccaria a Maria. Si passa da una regione centrale ad una periferica. Dalla citt\u00e0 santa ad un villaggio sconosciuto che mai \u00e8 nominato nelle Sacre Scritture. Dall\u2019imponenza del tempio alla semplicit\u00e0 di una casa. Da un uomo consacrato a una donna profana. Descrivendo questa serie di passaggi, l\u2019evangelista Luca apre un quadro che mai avremmo creduto fosse possibile. Un quadro (quello che ha come soggetto Maria e come ambiente Nazareth) che non presenta pi\u00f9 segni di centralit\u00e0, di grandezza e di sacralit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>Avvertiamo un certo disorientamento davanti a quello che sta avvenendo e sta trasformando profondamente l\u2019ambiente nel quale siamo cresciuti e abbiamo vissuto fino a questo momento. Si presenta davanti a noi un quadro che mai avremmo pensato di vedere. Si sta dissolvendo un sistema rimasto in piedi per secoli. Si vanno riducendo le forme, legittimate dalla tradizione, con cui esprimevamo i valori che sostengono il sistema nel quale sentiamo ancora di essere inseriti. Le processioni, ad esempio, sono sempre meno e quelle che si fanno diventano insignificanti a causa di un numero insufficiente di partecipanti. A fatica riusciamo a mantenere con il loro significato le festivit\u00e0 religiose perch\u00e9 frenati da una preoccupazione eccessiva di tutela della sensibilit\u00e0 di un numero sempre maggiore di cittadini provenienti da altre culture. Un sistema sembra essere soppiantato da un altro. Un altro sistema che non ruota pi\u00f9 attorno ad una Chiesa grande non solo numericamente e forte moralmente.<\/li>\n\n\n\n<li>Una Chiesa non pi\u00f9 maggioritaria e non pi\u00f9 al centro, con la tendenza ad impoverirsi (non solo economicamente) \u00e8 quella descritta dal vescovo di Torino (oggi cardinale) in un recente articolo nel quale riflette sul suo futuro e sulle responsabilit\u00e0 che dovr\u00e0 assumersi:<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCome dobbiamo ragionare di fronte ai numeri della partecipazione religiosa in forte calo o alla notizia di intere parrocchie che vengono cancellate? Per rispondere a queste domande parto da lontano, dall\u2019inizio della vicenda cristiana. Che cosa avvenne all\u2019inizio? \u2026 Coloro che tra i giudei e tra i pagani aderirono a Ges\u00f9, credendo che fosse il figlio di Dio, decisero di porre la propria vita nella vita di Cristo morto e risorto. Erano una minoranza rispetto alla stragrande maggioranza, che era fatta di pagani. Insomma, la Chiesa non nacque potendo contare sull\u2019appartenenza di tutti. Non nacque neppure con il consenso di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026 Poi quella stagione fin\u00ec. Lasciato alle spalle il clima delle origini, il cristianesimo divenne una religione riconosciuta pubblicamente e poi addirittura divenne \u201cla religione\u201d dell\u2019Impero romano, smantellando tutte le altre religioni. L\u2019appartenere alla Chiesa e l\u2019appartenere alla societ\u00e0 dell\u2019impero divennero un tutt\u2019uno: si nasceva cristiani per il fatto stesso di nascere nelle regioni dell\u2019impero. \u2026 Dal IV secolo in avanti noi abbiamo ereditato questo nuovo modo di essere Chiesa maggioranza, che si \u00e8 tradotto in tante forme strutturali esteriori. La Chiesa si \u00e8 ramificata in tutti i territori, coprendoli interamente con i propri servizi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026 Nei secoli recenti, sotto i colpi della cultura moderna, la sovrapposizione fra societ\u00e0 civile e Chiesa ha cominciato a incrinarsi. \u2026 Siamo tornati a essere una Chiesa pi\u00f9 simile a quella degli inizi della vicenda cristiana. La grande fatica che oggi dobbiamo affrontare \u00e8 quella di ripensarci, non essendo pi\u00f9 la totalit\u00e0, forse neppure pi\u00f9 la maggioranza. Ritrovando la freschezza degli inizi, quando i cristiani erano una minoranza. Sappiamo di trovarci a un guado, in un passaggio: ci\u00f2 che abbiamo ereditato, il modo di essere Chiesa dei secoli passati, non esiste pi\u00f9. Si tratta di passare a un altro modo, che per\u00f2 non abbiamo ancora in mente e soprattutto non abbiamo nella carne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026 La Chiesa di oggi non \u00e8 solo minoritaria, ma in forte invecchiamento. In verit\u00e0 non solo la Chiesa, ma l\u2019intera societ\u00e0 occidentale \u00e8 in forte invecchiamento. I motivi sono moltissimi. C\u2019\u00e8 poca fiducia nella vita e nel futuro, viviamo pochi orizzonti di speranza, anche perch\u00e9 siamo immersi in una cultura che non offre spiragli di speranza. Rimanere desti rispetto alla cultura nichilista \u00e8 uno dei grandi compiti dei cristiani in questo tempo. La scarsa adesione dei giovani all\u2019esperienza cristiana mi fa pensare che la Chiesa oggi non \u00e8 pi\u00f9 percepita come risorsa spirituale. \u00c8 una grave povert\u00e0, se consideriamo la ricchezza straordinaria della nostra tradizione spirituale. \u2026 Ho la sensazione che nessuno attinga pi\u00f9 a queste fonti. \u2026 I giovani chiedono proposte alte. Ma, lo ripeto, la Chiesa pu\u00f2 offrire soltanto ci\u00f2 che vive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026 In definitiva, io credo che molti cristiani non sentano pi\u00f9 l\u2019urgenza o la bellezza di annunciare e testimoniare Ges\u00f9 Cristo agli altri. Credo che in maniera sottile molti cristiani facciano proprio il nichilismo contemporaneo o, se volete, quella forma di nichilismo che \u00e8 l\u2019assoluto relax, il relativismo. Una cosa vale l\u2019altra. Ma io non sto nella Chiesa e non sono cristiano se una cosa vale l\u2019altra. Io sono cristiano perch\u00e9 credo fermissimamente ci\u00f2 che dice Pietro nel libro degli <em>Atti<\/em>: che non c\u2019\u00e8 nessun altro nome in cui c\u2019\u00e8 salvezza, se non Ges\u00f9 Cristo. Chiedo perdono, ma per meno di questo io non riuscirei a essere cristiano.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u201c\u00ab<em>Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola<\/em>\u00bb\u201d. Maria risponde all\u2019angelo mostrando la sua disponibilit\u00e0 nei confronti del Signore e della sua iniziativa. Lo pu\u00f2 fare perch\u00e9 riconosce di possedere quella caratteristica che permette a Dio di realizzare il suo disegno. Qual \u00e8 questa caratteristica? Questa caratteristica \u00e8 la \u201cpiccolezza\u201d. In essa, Dio trova la condizione ideale per operare i suoi prodigi. La \u201cpiccolezza\u201d, ritrovata dalla Chiesa dopo secoli, \u00e8 da considerarsi un\u2019opportunit\u00e0 provvidenziale per continuare a vivere il compito affidatole da Ges\u00f9 prima di lasciare questo mondo. Una riflessione interessante sulla figura di Maria \u00e8 quella proposta da don Giuseppe Forlai nella sua \u201cPiccola mariologia per continuare a credere\u201d, edita da SanPaolo, nel 2023:<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cDio ha iniziato a riprendersi in mano la storia \u2026 da un piccolo borgo della Galilea, da Nazaret. Da l\u00ec, si dice, nessuno caverebbe qualcosa di buono: gente troppo contaminata, forse poco fedele alla Legge. Ma a Dio piace smentire i pensieri degli uomini, soprattutto dei presunti credenti e dei teologi; sceglie, direbbe san Paolo, ci\u00f2 che nel mondo \u00e8 disprezzato e ignobile per confondere i benpensanti (cfr. 1Cor. 1m,28). \u00c8 sempre andata cos\u00ec. L\u2019uomo quando deve mettere mano alle sue imprese sceglie la forza \u2026 Dio, invece, sceglie la debolezza, l\u2019imprevisto, l\u2019umilt\u00e0 delle cose palesemente vere. Questo \u00e8 lo stile del Padre celeste. \u2026 Per questo ha scelto il vecchio Abramo, il balbuziente Mos\u00e8 e il mingherlino Davide.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La persona di Maria di Nazaret emerge da questo sfondo per sposarsi esattamente con lo stile di Dio. Ella \u00e8 la personificazione di ci\u00f2 che serve all\u2019Onnipotente per cambiare la vita della gente rispondendo alle attese pi\u00f9 profonde.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026 Ecco la parola risolutiva: umilt\u00e0. Diceva sant\u2019Agostino che per essere graditi a Dio ci vogliono tre virt\u00f9: l\u2019umilt\u00e0, l\u2019umilt\u00e0 e \u2026 l\u2019umilt\u00e0! Perch\u00e9 Dio \u00e8 irresistibilmente attratto dall\u2019umilt\u00e0? Perch\u00e9 solo con gli umili Dio pu\u00f2 fare il suo mestiere; solo con gli umili Egli pu\u00f2 mostrarsi per quello che \u00e8, cio\u00e8 il risolutore, l\u2019avvocato, il protettore. L\u2019umilt\u00e0 \u00e8 il contrario della superbia e in particolare di un aspetto di essa, ovvero l\u2019ipocrisia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIpocrita\u201d \u00e8 la creatura che recita la parte di Dio chiedendo al Padreterno di garantirgli l\u2019applauso della gente. L\u2019ipocrisia vive di una menzogna fondamentale: io sono dio, sono speciale. L\u2019umilt\u00e0, al contrario, vive di una semplicissima verit\u00e0: non sono dio, e lo speciale non sono io. \u2026 L\u2019ipocrisia \u00e8 madre del fallimento perch\u00e9 costruisce personalit\u00e0 sempre pi\u00f9 affaticate nel far credere agli altri ci\u00f2 che in realt\u00e0 non si \u00e8; al contrario l\u2019umilt\u00e0 \u00e8 madre di serenit\u00e0 perch\u00e9 consente alla persona di gioire per ci\u00f2 che si \u00e8 e si ha, liberandosi dalle aspettative altrui, quasi sempre irrealistiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe, ora sceglie Maria perch\u00e9 ella \u00e8 semplicemente umile. Attenzione: la Donna di Nazaret non diventa umile, non si esercita nella virt\u00f9. Ella \u00e8 umile. Guarda dentro di s\u00e9 e si riconosce tale. La creatura mortale e bisognosa non pu\u00f2 che essere umile, perch\u00e9 l\u2019umilt\u00e0 \u00e8 prima di tutto la sua verit\u00e0, ancor prima che una virtuosa conquista. Dio si \u00e8 accorto dell\u2019umilt\u00e0 di Maria come se n\u2019\u00e8 accorta lei prima della visita dell\u2019angelo. Lo confesser\u00e0 candidamente ad Elisabetta: il Signore \u00abha guardato l\u2019umilt\u00e0 della sua serva\u00bb (Lc. 1,48)\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per aiutare una risonanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Cosa temo dovendo accettare una condizione di \u201cpiccolezza\u201d, di \u201cminoranza\u201d? Cosa occorrerebbe cambiare perch\u00e9 si possa vedere un modo diverso di essere chiesa, con uno stile pi\u00f9 vicino a quello con cui Dio sceglie di adoperarsi? A cosa non possiamo rinunciare perch\u00e9 la nostra esperienza di comunit\u00e0 risulti essere serena e libera da aspettative irrealistiche?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Preghiera<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Dalla raccolta di Messe della Beata Vergine Maria nel Tempo di Avvento.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dio fedele,<br>che nella beata Vergine Maria<br>hai dato compimento alle promesse fatti ai padri,<br>donaci di seguire l&#8217;esempio della Figlia di Sion<br>che a te piacque per l&#8217;umilt\u00e0<br>e con l&#8217;obbedienza cooper\u00f2 alla redenzione del mondo.<br>Per il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, tuo Figlio, che \u00e8 Dio,<br>e vive e regna con te, nell&#8217;unit\u00e0 dello Spirito Santo,<br>per tutti i secoli dei secoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Preghiera Il tempo che abbiamo a disposizione non \u00e8 infinito. 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