{"id":5102,"date":"2024-12-08T08:44:34","date_gmt":"2024-12-08T07:44:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiasanleonardopavia.it\/psl18\/?page_id=5102"},"modified":"2024-12-08T08:45:41","modified_gmt":"2024-12-08T07:45:41","slug":"avvento-2024-i-incontro","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiasanleonardopavia.it\/psl18\/index.php\/vita-parrocchiale\/avvento-2024-i-incontro\/","title":{"rendered":"Avvento 2024 &#8211; I Incontro"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Preghiera<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Viviamo in tempi frenetici, ma forse \u00e8 sempre stato cos\u00ec. Le ore non bastano mai, gli impegni si accavallano, coniugare famiglia e lavoro risulta sempre pi\u00f9 difficile. Eppure, le cose importanti hanno bisogno di tempo, spesso si costruiscono pietra su pietra, crescono goccia su goccia e tu puoi solo aspettare che maturino, usando tutta la pazienza che hai.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon amo attendere nelle file.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non amo attendere il mio turno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non amo attendere il treno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non amo attendere prima di giudicare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non amo attendere il momento opportuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non amo attendere un giorno ancora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non amo attendere perch\u00e9 non ho tempo e non vivo che nell&#8217;istante.<br>D&#8217;altronde tu lo sai bene, tutto \u00e8 fatto per evitarmi l&#8217;attesa:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">gli abbonamenti ai mezzi di trasporto e i self-service,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">le vendite a credito e i distributori automatici,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">le foto a sviluppo istantaneo, i telex e i terminali dei computer,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">la televisione e i radiogiornali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non ho bisogno di attendere le notizie: sono loro a precedermi.<br>Ma tu Dio tu hai scelto di farti attendere il tempo di tutto un Avvento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 tu hai fatto dell&#8217;attesa lo spazio della conversione,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">il faccia a faccia con ci\u00f2 che \u00e8 nascosto, l&#8217;usura che non si usura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;attesa, soltanto l&#8217;attesa, l&#8217;attesa dell&#8217;attesa, l&#8217;intimit\u00e0 con l&#8217;attesa che \u00e8 in noi,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">perch\u00e9 solo l&#8217;attesa desta l&#8217;attenzione e solo l&#8217;attenzione \u00e8 capace di amare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Preghiera Jean Debruyrnne (1925-2006) sacerdote francese morto in Libano, a lungo cappellano delle guide scout transalpine.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Vangelo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-link-color wp-elements-1 wp-block-paragraph\" style=\"color:#fb0000\"><a href=\"http:\/\/www.bibbiaedu.it\/CEI2008\/nt\/Lc\/21\/?sel=21,25-28\">Lc 21,25-28<\/a>.<a href=\"http:\/\/www.bibbiaedu.it\/CEI2008\/nt\/Lc\/21\/?sel=21,34-36\">34-36<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel tempo, Ges\u00f9 disse:<br>\u00abVi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l&#8217;attesa di ci\u00f2 che dovr\u00e0 accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.<br><em>Allora vedranno il Figlio dell&#8217;uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.<\/em><br>Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perch\u00e9 la vostra liberazione \u00e8 vicina.<br><em>State attenti a voi stessi<\/em>, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all&#8217;improvviso; come un laccio infatti esso si abbatter\u00e0 sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. <em>Vegliate in ogni momento pregando<\/em>, perch\u00e9 abbiate la forza di sfuggire a tutto ci\u00f2 che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell&#8217;uomo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>I versetti proposti come testo evangelico sono tratti da quella pagina nella quale l\u2019evangelista Luca riporta le parole che Ges\u00f9 ha rivolto ai discepoli che con lui stavano nel tempio di Gerusalemme. Rispondendo a chi faceva osservare la bellezza e l\u2019imponenza del tempio, Ges\u00f9 annuncia la sua distruzione. Questa sciagura sarebbe stato il segno che nulla in questo mondo sarebbe durato per sempre. Ci sar\u00e0 un momento in cui cesser\u00e0 questo tempo e si dissolver\u00e0 questo mondo. Quel momento coincider\u00e0 con la venuta del Figlio dell\u2019uomo;<\/li>\n\n\n\n<li>Ges\u00f9 recupera dalle pagine dell\u2019Antico Testamento, nella predicazione dei profeti, un\u2019immagine familiare a chi lo ascolta nel tempio. E rivela di essere lui quella figura di \u201cuno simile a un figlio di uomo\u201d che il profeta Daniele aveva visto venire con le nubi del cielo. Una figura alla quale: \u201c<em>furono dati potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano: il suo potere \u00e8 un potere eterno, che non finir\u00e0 mai, e il suo regno non sar\u00e0 mai distrutto<\/em>\u201d. Un potere tale da permettere al \u201cFiglio dell\u2019uomo\u201d di legare a s\u00e9 il destino dell\u2019intera umanit\u00e0;<\/li>\n\n\n\n<li>Ges\u00f9 annuncia di essere lui il \u201cFiglio dell\u2019uomo\u201d e che, mandato da Dio, sarebbe venuto di nuovo alla fine. Ges\u00f9 chiede ai discepoli di stare preparati. \u201c\u00ab<em>Vegliate in ogni momento \u2026 perch\u00e9 abbiate la forza di comparire davanti al Figlio dell\u2019uomo<\/em>\u00bb\u201d. I discepoli devono mostrarsi pronti per non lasciarsi sorprendere e travolgere da quanto sarebbe dovuto ancora accadere.<\/li>\n\n\n\n<li>Annunciando la distruzione del tempio e la caduta di Gerusalemme, Ges\u00f9 mostra la caducit\u00e0 dell\u2019esistente. Nulla \u00e8 destinato a rimanere per sempre. Ci accorgiamo di questo quando, ad esempio, guardiamo alla nostra esperienza di chiesa. Sembra ormai che stia definitivamente dissolvendosi il tessuto ecclesiale nel quale siamo cresciuti. Non ci sono preti sufficienti perch\u00e9 sia assegnato un parroco ad ogni parrocchia. Viene a mancare quello che \u00e8 stato, per secoli, un collante importante. Una comunit\u00e0 che non \u00e8 pi\u00f9 coesa rischia di assottigliarsi fino anche a scomparire.<\/li>\n\n\n\n<li>Ges\u00f9 chiede ai suoi discepoli di \u201cvegliare\u201d. Cos\u00ec avrebbero dovuto affrontare ci\u00f2 che sarebbe dovuto ancora accadere. L\u2019invito di Ges\u00f9 ci spinge a vivere l\u2019attuale momento di crisi, che mette seriamente a rischio la tenuta di un sistema, non assumendo un atteggiamento di passivit\u00e0. Nella Pentecoste del 2023, il Vescovo Corrado cos\u00ec scriveva alla comunit\u00e0 diocesana invitandola a partecipare al lavoro di ridefinizione del suo modo di essere Chiesa:<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c\u00c8 nostro desiderio <em>non<\/em> <em>subire le circostanze del presente, uscire dal lamento sterile, mettere mano al nostro modo di essere comunit\u00e0<\/em>, <em>per un\u2019esperienza pi\u00f9 bella e pi\u00f9 ricca di Chiesa.<\/em> Vogliamo accettare senza rimpianti e nostalgie il tempo che Dio ci dona e orientarci con fiducia verso quella <em>conversione pastorale<\/em> in senso missionario, pi\u00f9 volte evocata da Papa Francesco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono sotto gli occhi di tutti le <em>trasformazioni profonde nel vivere e nel sentire delle persone,<\/em> che coinvolgono anche l\u2019esperienza cristiana: il volto dei paesi e delle nostre citt\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 cambiato in questi ultimi decenni e cambier\u00e0 ancora. Tutto questo diventa motivo per domandarci: come possiamo intercettare l\u2019esistenza di tanti uomini e donne, soprattutto delle giovani generazioni? Come evitare il rischio di una pastorale di corto respiro, che non sia semplicemente funzionale alle strutture che abbiamo? Come far s\u00ec che il calo crescente delle vocazioni, e quindi dei sacerdoti, non renda il ministero sempre pi\u00f9 frammentato ed esteriore? Come valorizzare meglio figure che condividono il loro servizio nelle nostre comunit\u00e0, come i diaconi permanenti, le persone consacrate, i fedeli laici?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo orizzonte il ripensamento delle unit\u00e0 pastorali non sar\u00e0 solo una questione di revisione dei confini parrocchiali, ma un\u2019occasione provvidenziale per ridisegnare il modo di essere Chiesa oggi e per operare un <em>discernimento pastorale ed ecclesiale<\/em>, mettendoci in ascolto del vissuto e della storia delle nostre comunit\u00e0, anche con le loro ferite e attese. Vorrei che fosse chiaro che il cammino che stiamo per avviare <em>non \u00e8 solo per rispondere a un\u2019emergenza<\/em> (il calo dei preti, la fatica di tenere attive le strutture, la diminuzione dei fedeli che partecipano alla messa e alla vita delle parrocchie), ma \u00e8 <em>la via per lasciarci interpellare dal Signore<\/em> e per scoprire che possono nascere o riprendere respiro aspetti ed esperienze belle per ritrovare il gusto di essere davvero comunit\u00e0 cristiane nell\u2019oggi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u201c\u00abVegliate in ogni momento pregando\u00bb\u201d. Ges\u00f9 chiede ai suoi discepoli di vegliare pregando. La preghiera sembra essere il primo e, forse, l\u2019unico strumento utile ad allontanare la tentazione di subire passivamente le circostanze. Il Vangelo ci chiede di viverle assumendo l\u2019atteggiamento dell\u2019orante. Cosa fa chi prega? Egli sta di fronte alla persona a cui si rivolge. E ci sta riconoscendola come una persona affidabile a cui chiedere sapendo di riuscire ad essere esaudito. Una riflessione interessante sul tempo liturgico dell\u2019Avvento \u00e8 quella che ha proposto il monaco Goffredo Boselli sul sito della propria comunit\u00e0:<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c\u00abVegliate in ogni momento!\u00bb, ci comanda il Signore. L\u2019esatto contrario della vigilanza \u00e8 la noncuranza. L\u2019Avvento \u00e8 il tempo dell\u2019uomo e della donna che lottano contro lo spirito della noncuranza che si manifesta in tanti e diversi modi. Si manifesta come indifferenza e insensibilit\u00e0 verso le persone, come superficialit\u00e0 nei rapporti, disinteresse verso le situazioni e i momenti, inconsapevolezza del peso delle parole e dal valore del linguaggio, incuria degli oggetti, trascuratezza dei luoghi. La noncuranza prende la forma della dimenticanza, della mediocrit\u00e0 assunta a canone, della trascuratezza che a lungo andare amareggiano la vita propria e quelle altrui. La negligenza, le piccole e reiterate omissioni poco a poco erodono il desiderio fino ad annientarlo. La noncuranza \u00e8 di chi ha uno smisurato amore per s\u00e9. Esistere solo per s\u00e9 stessi porta a non vedere l\u2019altro, non riconoscerlo per quello che \u00e8, condannarlo all\u2019irrilevanza fino a toglierli la vita senza ucciderlo. Come credente, come posso attendere il Signore se non mi accorgo di chi mi vive accanto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cState attenti a voi stessi\u201d, ammonisce il Signore, ossia vegliate su voi stessi, \u201cche i vostri cuori non si appesantiscano, in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita\u201d. Il cuore appesantito, la dissipazione e l\u2019ottundimento mentale sono forme di estraniazione dall\u2019altro, di indifferenza, di noncuranza, di disinteresse di tutto e di tutti. Al contrario, vegliare significa opporsi tenacemente all\u2019incuria esercitando il desiderio di vedere volti e ascoltare voci finanche di animali e di cose. Veglia e attende colui che non si stordisce alienandosi dalla realt\u00e0 ma ha cura e interessamento per tutti e tutto. Aver cura significa riconoscere il valore di ogni singola persona e di ciascuna relazione. Vuol dire riservare grande attenzione alla singola parola, al gesto pi\u00f9 semplice e quotidiano, parole e gesti che giorno dopo giorno fanno una vita. Veglia chi dichiara che nulla e nessuno gli \u00e8 estraneo, e rinuncia a dire: \u201cNon mi interessa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cVegliate in ogni momento!\u201d, ci comanda il Signore. Ma si pu\u00f2 anche fingere di vegliare. Simulare la vigilanza \u00e8 ipocrisia: all\u2019esterno mostrarsi vigilante ma dentro dormire. L\u2019esatto contrario della vigilanza \u00e8 l\u2019ipocrisia, la falsit\u00e0, l\u2019insincerit\u00e0, la finzione e la doppiezza. Colui che veglia \u00e8 l\u2019opposto dell\u2019ipocrita perch\u00e9 per vegliare occorre essere tutto l\u00ec dove si \u00e8, senza escludere nulla di s\u00e9. L\u2019attitudine interiore della vigilanza domanda l\u2019interezza e non la doppiezza. I comportamenti personali diventano comportamenti sociali e prendono il nome di conformismo, perbenismo, moralismo. Demandare ad altri \u00e8 l\u2019esatto contrario del vigilare. Non vigilare \u00e8 delegare invece di assumere in prima persona la responsabilit\u00e0, la scelta, l\u2019onere. Per essere vigilanti \u00e8 necessario essere liberi da s\u00e9 stessi e dal giudizio degli altri. Infatti, l\u2019opposto dell\u2019ipocrisia \u00e8 la libert\u00e0. \u201cIl tuo volto Signore, io cerco, non nascondermi il tuo volto\u201d, come si pu\u00f2 pregare dicendo di cercare il volto del Signore quando ci si nasconde il proprio vero volto agli altri?<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Per aiutare una risonanza<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Cosa fare per evitare di scivolare nell\u2019indifferenza, nell\u2019incuria, nella trascuratezza? Come porre un argine alla mediocrit\u00e0 e all\u2019ipocrisia<\/em>?<em> Quali attenzioni recuperare perch\u00e9 ciascuno sia riconosciuto e rispettato nella sua originalit\u00e0? Quali occasioni o spazi si potrebbero creare per permettere a ciascuno di mostrare il proprio valore?<\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Preghiera<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Dal Messale Romano al Luned\u00ec della Prima Settimana di Avvento.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tuo aiuto, o Padre,<br>ci renda perseveranti nel bene<br>in attesa di Cristo tuo Figlio;<br>quando egli verr\u00e0 e busser\u00e0 alla porta,<br>ci trovi vigilanti nella preghiera,<br>operosi nella carit\u00e0 fraterna<br>ed esultanti nella lode.<br>Egli \u00e8 Dio, e vive e regna con te e con lo Spirito Santo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">per tutti i secoli dei secoli. Amen.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Preghiera Viviamo in tempi frenetici, ma forse \u00e8 sempre stato cos\u00ec. 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