10 GENNAIO 2021

Domenica 10 gennaio, Battesimo di Gesù

Ore 08.00:   Per la comunità

Ore 09.30:   Fam. Bartolacci

Ore 11.00

Da lunedì 11 a venerdì 15 la Messa è sospesa per lavori di manutenzione in chiesa, che pertanto rimane chiusa.

Sabato 16 gennaio

Ore 17.00:   Ada e Ferruccio Codiglioni

Domenica 17 gennaio, II del Tempo Ordinario

Ore 08.00:   Intenzione particolare

Ore 09.30:   Fam. Penna, Fietta e piccolo Oliver

Ore 11.00:   Fam. Perini Riboni

10 GENNAIO 2021

Cari fratelli,

concludiamo il periodo legato al Natale con la Festa del Battesimo di Gesù nel Giordano.

La vita di Gesù si svolge secondo la trama normale della vita quotidiana della Palestina di allora.

 È la vita di un uomo orientale che parla una lingua locale, l’aramaico della Galilea, che risiede in un villaggio anonimo e la cui vita si confonde con l’umanità comune.

Ma in tre momenti di questa esistenza, che pure ha già risvolti misteriosi (la sua parola ed i suoi miracoli), la trama quotidiana si spezza ed ecco apparire il mistero nascosto in questa persona.

La dichiarazione del vangelo odierna (Tu sei il mio Figlio prediletto) echeggia infatti all’inizio del ministero pubblico, quando Gesù appare sulla scena pubblica della regione.

Risuona poi a metà del percorso, sul monte della Trasfigurazione, e sarà sigillata sulla croce dalla voce di uno dei primi credenti: il centurione romano.

Il Battesimo è perciò un invito a scoprire il nostro mistero di figli adottivi, celato sotto le spoglie della nostra umana fragilità.

La manifestazione del mistero di Cristo non è però trionfalista, perché la sua è una regalità non di potenza ma di servizio e di amore come è stato per il servo sofferente di Isaia e per Pietro.

La consacrazione nello Spirito che Gesù riceve nel Battesimo è per l’evangelizzazione dei sofferenti e tale deve essere anche la nostra consacrazione battesimale.

Oggi è anche la celebrazione di tutti i battesimi cristiani che da quel Battesimo e dal Battesimo di sangue sulla croce ricevono efficacia.

Il battesimo cristiano è certamente il dono della salvezza e dell’amore di Dio, che si muove verso l’uomo, ancor prima che l’uomo, magari ancora inconsapevole perché troppo piccolo, possa muoversi verso di Lui.

Ma è anche risposta ed adesione libera e personale da testimoniare nella vita e nella formazione interiore.

Una risposta preparata dal sì della Chiesa e dall’impegno dei genitori e dei padrini.

Don Emilio

03 GENNAIO 2021

Domenica 03 gennaio, II dopo Natale

Ore 08.00:   Boggiani Antonio e Vitti Anna

Ore 09.30:   Noemi

Ore 11.00:   Per la comunità

Lunedì 04 gennaio

Ore 16.30

Martedì 05 gennaio

Ore 17.00:   Giuseppe Perotti e fam.

Mercoledì 06 gennaio, Epifania

Ore 08.00:   Mario e Pina

Ore 09.30:   Fam. Rossetti

Ore 11.00:   Giuseppe

Giovedì 07 gennaio 

Ore 16.30

Venerdì 08 gennaio

Ore 16.30

Sabato 09 gennaio

Ore 17.00:   Mons. Diego Parodi

Domenica 10 gennaio, Battesimo di Gesù

Ore 08.00:   Per la comunità

Ore 09.30:   Fam. Bartolacci

Ore 11.00

03 GENNAIO 2021

Cari fratelli,

le letture di oggi ci vogliono dire che il silenzio di Dio è infranto dalla sua Parola creatrice.

Presentando il cosmo come frutto di un intervento diretto di Dio e non come principio a lui antitetico, la Bibbia ci invita ad un rapporto positivo con il creato, il nostro orizzonte terreno.

È indispensabile per il cristiano ricuperare la sua vicinanza alla terra, segno di Dio, come del resto papa Francesco spesso sostiene.

L’eredità francescana è profondamente cristiana e la difesa della natura e del giardino della terra dev’essere un impegno per tutti noi.

L’inizio del Vangelo di Giovanni, che abbiamo incontrato anche a Natale nella messa del giorno, ci presenta un silenzio che permane: è il silenzio del rifiuto, della tenebra e del peccato.

C’è però anche un silenzio colmo di speranza, in cui la Parola può germogliare.

È il silenzio nel quale Dio ci parla.

Per cogliere questa voce è necessario ascoltare la propria coscienza nel silenzio di una notte che si apre all’alba della fede.

In settimana celebreremo pure la festa dell’Epifania, canto dell’universalismo e dell’azione missionaria, alla quale la Chiesa è chiamata.

È la festa della luce e della gioia: la narrazione evangelica ne è tutta costellata.

La gioia della ricerca e la gioia che emana dalla fede dovrebbero essere i continui connotati del credente, che pure attraversa come i magi l’oscurità delle notti senza stelle.

È la rivelazione di Dio: la scoperta dei segni dei tempi, cioè dello svelarsi divino nel presente è indispensabile per alimentare la fede.

Il rito del bacio del Bambino quest’anno purtroppo non può essere celebrato per gli evidenti motivi legati alla pandemia.

Nulla impedisce che il rito sia celebrato in ambito domestico.

Buon anno a tutti.

Don Emilio

27 DICEMBRE 2020

Domenica 27 dicembre, Sacra Famiglia

Ore 08.00:   Cisari Franco e fam.

Ore 09.30:   Floriano ed Anita

Ore 11.00:   Maria

Lunedì 28 dicembre

Ore 16.30

Martedì 29 dicembre

Ore 16.30

Mercoledì 30 dicembre

Ore 16.30

Giovedì 31 dicembre 

Ore 17.00:   Messa di ringraziamento e canto del Te Deum

Venerdì 01 gennaio 2021, Maria SS. Madre di Dio

Ore 08.00:   Ercole e Lidia

Ore 09.30:   Per la comunità

Ore 11.00:   Deff. Fam. Sozzani

Sabato 02 gennaio

Ore 11.00:   Battesimo

Ore 17.00

Domenica 03 gennaio, II dopo Natale

Ore 08.00:   Boggiani Antonio e Vitti Anna

Ore 09.30:   Noemi

Ore 11.00:   Per la comunità

27 DICEMBRE 2020

Cari fratelli,

siamo ormai prossimi alla fine dell’anno, un anno denso di nubi e di difficoltà.

Tutti ci auguriamo che il 2021 sia più sereno e ci permetta il ritorno ad un ritmo di vita normale.

Oggi il calendario liturgico ci invita a soffermarci sulla Famiglia di Nazareth.

Ogni creatura che appare sulla faccia della terra ha un suo destino misterioso: anche se inferiore a quello di Cristo, è pur sempre il destino di un suo fratello e di un figlio adottivo di Dio.

Ogni genitore come autentico educatore dovrebbe adottare come motto quello del Battista: “bisogna che lui cresca ed io diminuisca”.

Autorità (dal latino augère, cioè aumentare) è prima di tutto far crescere.

Il ragazzo Gesù cresce in sapienza e grazia.

Egli diventa così il modello della crescita di ogni ragazzo nella dimensione umana e spirituale.

Genitori e figli sono i poli della struttura famigliare e sono il tessuto connettivo della storia di una famiglia.

Un’analisi dei loro rapporti reciproci sulla base delle annotazioni del Siracide e di Paolo può ricondurre nell’etica cristiana anche questo impegno umano fondamentale.

L’anziano è contemporaneamente dramma e speranza.

E infatti realisticamente indebolimento fisico, ma è anche segno vivo d’amore, profondità di intuizione, sapienza, e persino, come Simeone ed Anna, profezia.

L’inizio dell’anno è posto infine sotto il segno della benedizione efficace di Dio.

Le ore, i giorni, i mesi saranno così sotto il segno luminoso del volto di Dio, che irradia luce e pace.

Don Emilio

20 DICEMBRE 2020

Domenica 20 dicembre, IV di Avvento

Ore 08.00:   Fam. Ferrari Bianchi

Ore 09.30:   Piero e Giuseppina Grassi

Ore 11.00:   Marco Rovati

Ore 15.30:   Prima confessione

Lunedì 21 dicembre

Ore 16.30:   Grassi Marianna, sorelle, fratelli e genitori defunti

Martedì 22 dicembre

Ore 16.30:   Per i cristiani perseguitati

Mercoledì 23 dicembre

Ore 16.30:   Per tutti noi

Giovedì 24 dicembre 

Ore 16.30:   Loredana Lanati e Giovanni Gatti Comini

Venerdì 25 dicembre, S. Natale

Ore 08.00:   Susani Franco

Ore 09.30:   Per la comunità

Ore 11.oo:   Intenzione vivente e def. Adriana

Sabato 26 dicembre, S. Stefano

Ore 08.00:   Per i malati

Ore 09.30:   Stefano Rizzi

Ore 11.00:   Maria Luisa, Marina, Gino e Fanny

Domenica 27 dicembre, Sacra Famiglia

Ore 08.00:   Cisari Franco e fam.

Ore 09.30:   Floriano ed Anita

Ore 11.00:   Maria

20 DICEMBRE 2020

Cari fratelli,

le circostanze presenti ci impongono severe limitazioni nel nostro modo di vivere il Natale, non ultima l’anticipazione alle 20.30 della Messa della notte.

Per le confessioni è sempre possibile contattarmi, onde fissare eventuali appuntamenti.

Io sarò presente in chiesa lunedì e martedì prima o dopo la messa.

Mercoledì e giovedì sarò in sacrestia (o in casa) dalle 9.00 alle 11.00 e dalle 16.00 alle 18.00: siamo tutti invitati a non creare affollamenti, per tutelare noi ed i nostri cari.

Tutte le letture che vengono proposte alla nostra meditazione per il S. Natale rivelano un sottile collegamento con la Pasqua.

Bisogna superare il troppo facile sentimentalismo natalizio, sostenuto dal folklore, dai consumi e dal candore della neve, dal notturno poetico alimentato spesso da quella che giustamente un autore chiama “melassa religiosa”.

Bisogna invece recuperare il Natale come inizio dell’incontro pasquale tra umanità e divinità, tra creatura e creatore.

La parola fondamentale è l’incarnazione, la nascita cioè di Cristo nella carne, nascita di ogni uomo come evento santo ed ancor più nascita di ogni credente “non da carne né da volere di uomo ma da Dio”.

Vita, persona e storia dell’uomo sono ora innervate di eternità, senza essere annientate in un panteismo disumano.

Giorno di consolazione dunque e radice di pace, di serenità, di apertura e di libertà.

A tutti il mio augurio.

Don Emilio

13 DICEMBRE 2020

Domenica 13 dicembre, III di Avvento

Ore 08.00:   Carlo e Luigia

Ore 09.30:   Carlo e Rachele

Ore 11.00:   Elsa Carbonini e Pietro Ghisi

Lunedì 14 dicembre

Ore 16.30:   Fratelli Carena

Martedì 15 dicembre

Ore 16.30:   Angelo, Anna e Giancarla

Mercoledì 16 dicembre

Ore 16.30:   Per la comunità

Giovedì 17 dicembre 

Ore 16.30:   Per i malati

Venerdì 18 dicembre

Ore 16.30:   Per il seminario

Sabato 19 dicembre

Ore 17.00:   Achille Marizzoli

Domenica 20 dicembre, IV di Avvento

Ore 08.00:   Fam. Ferrari Bianchi

Ore 09.30:   Piero e Giuseppina Grassi

Ore 11.00:   Marco Rovati

13 DICEMBRE 2020

Cari fratelli,

il Natale è ormai imminente e le letture di oggi sono centrate sulla presenza di Dio nella storia.

Con l’incarnazione il divino e l’umano, prima antitetici, si sono incontrati.

Ma non per uno scontro od una collisione, ma per un abbraccio.

Siamo dunque invitati a cercare Dio non in orizzonti nebulosi, non in speculazioni filosofiche, ma nella quotidianità della storia e nel volto dei fratelli nei quali Dio è presente.

Paolo esalta l’offerta della nostra carne, del nostro corpo.

Proprio come Maria, che offre la sua esistenza ed il suo corpo per l’ingresso di Dio nel mondo.

Il nostro essere può accogliere e trasfigurarsi in Dio.

Diceva un apologo rabbinico del ‘700: “Il fedele sta davanti a Dio come un povero che non ha mangiato da tre giorni; i suoi abiti sono logori e stracciati; e così egli appare davanti al re. Ha forse bisogno di dire cosa desidera? Così sta il fedele davanti a Dio: egli stesso è preghiera”. (I racconti dei Chassidim – M. Buber)

Dio non rifiuta la presenza nello spazio (il Tempio), ma predilige quella nel tempo: la comunità umana, la Chiesa fatta di pietre vive, la coscienza di ogni persona.

Paolo nell’agorà di Atene dirà: “Dio non abita in luoghi costruiti dalla mano dell’uomo” (At 17,24).

Abita invece nel tempio vivo che lui si è innalzato, e cioè l’uomo vivente.

Il Natale è anche un invito a riscoprire la nostra umanità, la nostra personalità e la nostra storia.

 È tempo di bilanci e di riflessioni: questo anno così travagliato, ricco di luci (poche) e di ombre (tante), sta per essere archiviato.

Quel bambino che nasce, fragile ed indifeso, ci aiuti a scoprire il senso vero della vita nel suo profondo significato.

Solamente facendo tesoro di questi tragici momenti, trascorsi in balia di una crudele pandemia, che sembra colpire alla radice il nostro stile di vita, usciremo da questo tunnel più forti e saggi di prima.

Don Emilio

Diocesi di Pavia